Recupero crediti

Legal24 per il recupero crediti da inquilini morosi

Legal24 è la prima piattaforma digitale che rende facile, veloce ed economico il recupero dei crediti immobiliari. Un servizio online che permette di attivare e di gestire in maniera digitale e automatizzata l’intera procedura da adottare nei confronti di inquilini morosi. Bastano pochi click per snellire la procedura legale con costi decisamente ridotti.

Se sei un Proprietario immobiliare alle prese con un inquilino che non paga l’affitto, un Amministratore di condominio che si trova a far fronte a spese condominiali non pagate oppure un Avvocato con competenze sul recupero crediti immobiliari che vuole offrire i propri servizi, Legal24 è il servizio che fa per te!

Come si recuperano i crediti immobiliari?

Il decreto ingiuntivo è il principale strumento di recupero crediti immobiliari di carattere giudiziale.

Il proprietario di un immobile creditore, che non è riuscito con altri mezzi ad ottenere il pagamento di un affitto non pagato o delle relative spese condominiali può, per mezzo di un avvocato, depositare un ricorso di ingiunzione presso il Tribunale competente.

Il condominio, allo stesso modo può ottenere sempre per tramite di un avvocato, il pagamento delle spese condominiali non pagate.

Per prima cosa l’avvocato dovrà inviare almeno due solleciti di pagamento al debitore via PEC o Raccomandata prima di depositare un ricorso di ingiunzione.

Il giudice, dopo aver esaminato la domanda, può condannare la parte debitrice al pagamento di quanto dovuto. Nel caso di crediti immobiliari, di natura certa come le spese condominiali approvate in un’assemblea o di natura documentata come gli affitti non pagati a fronte di un regolare contratto d’affitto registrato, di norma ottengono il Decreto ingiuntivo in breve tempo.

Grazie al Processo Civile Telematico (PCT), l’avvocato può depositare il ricorso direttamente dal proprio PC e può monitorare la controversia attraverso la consultazione del fascicolo informatico.

Il servio di Legal24 velocizza e semplifica questo iter procedurale, mettendo in contatto per via telematica i proprietari immobiliari o gli amministratori di condominio con un network di avvocati distribuito sul territorio, permettendo di gestire l'intera pratica direttamente online e con minime anticipazioni di costi.

Cosa fare se l’inquilino non paga l’affitto?

Il canone di locazione è un obbligo stabilito da un contratto che disciplina l’affitto tra un locatore e un locatario. Qualora il locatario non dovesse più adempire a tale accordo, allora è opportuno avviare una procedura di recupero crediti.

Tale pratica si sviluppa attraverso diverse azioni propedeutiche: dall’invio di lettere di sollecito fino al rilascio del decreto ingiuntivo, che costituisce titolo esecutivo.

Tramite Legal24 il processo per ottenere un Decreto ingiuntivo è molto semplice e rapido.

Basta registrarsi sul sito e seguire tutte le indicazioni ed in meno di 24 ore verrà inviata la prima lettera di sollecito da parte di uno degli avvocati convenzionati a Legal24.

Se dopo gli 8 giorni previsti non otterrai il pagamento di quanto dovuto, l'avvocato invierà una seconda lettera di sollecito. In caso di nuovo insuccesso, potrà essere attivato l'avvocato convenzionato per predisporre il ricorso di ingiunzione.

Normalmente in meno di 30gg. lavorativi, nel caso di processo telematico attivo nel distretto in cui è l’immobile, si potrà ottenere il decreto Ingiuntivo.

La legislazione sullo sfratto e sulla morosità

Lo sfratto è quel procedimento formale che permette al proprietario di un immobile (il locatore) di ottenere indietro, tramite l’intervento del Giudice del tribunale civile, l’immobile dato in affitto a un certo conduttore in stato di morosità.

Esistono quattro tipi di sfratto: sfratto per morosità locazione commerciale e abitazione; sfratto per finita locazione; sfratto per necessità; sfratto per soluzione locazione per inadempimento.

Qui si parlerà dell'azione di sfratto per morosità previsto in relazione ai contratti di locazione ad uso abitativo e in presenza di conduttore insolvente. Nel caso di locazioni per scopi differenti, l'azione prevista dall'ordinamento è la classica azione civile di risoluzione del contratto per inadempimento, che non è data automaticamente all'inadempimento per una mensilità o per due se si tratta di oneri accessori, ma va valutata caso per caso anche in relazione al contenuto del contratto.

Come disciplinato dall’art. 658 comma 1 c.p.c. “il locatore può intimare al conduttore lo sfratto, anche in caso di mancato pagamento del canone d’affitto alle scadenze, e chiedere nello stesso atto l’ingiunzione di pagamento per i canoni scaduti

I requisiti affinché sia possibile procedere a tale azione sono: la presenza di un contratto di locazione (registrato presso l’Agenzia delle Entrate) e i documenti che certifichino il mancato pagamento del canone di locazione (decorsi venti giorni dalla data di scadenza prevista come stabilito dalla legge n°392 del mese di Luglio 1978) o del debito degli oneri condominiali (se l’importo supera due mensilità di canone).

La procedura di sfratto è l’ultimo dei passaggi formali che avvengono in caso di mancato o ritardo prolungato del pagamento del canone di affitto. Gli step preliminari sono da intendere solitamente come le lettere di sollecito, nelle quali si sollecita la restituzione dell’importo in debito e si definisce un termine di scadenza per il versamento di tale importo, oltrepassato il quale il conduttore è cortesemente invitato a restituire e lasciare l’immobile.

In caso in cui nessuno degli step preliminari sortisca alcun effetto, allora il proprietario dovrà intervenire con un atto di intimidazione di sfratto per morosità allo scopo di convocare il conduttore in tribunale. I tempi tra la notifica e l’udienza sono obbligatoriamente di almeno 20 giorni.  A seconda del tipo di risposta che l’affittuario esporrà all’udienza ci saranno relative procedure da eseguire.

Qualora il conduttore non si presentasse affatto, il giudice emetterà un’ordinanza di sfratto in cui sarà stabilita la data entro la quale sarà ottenuto il rilascio forzato dell’immobile con l’intervento dell’ufficiale giudiziario. Il giudice emetterà anche un Decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo, nel quale sono riepilogati i pagamenti insoluti e di quelli che scadranno entro il termine di sfratto. Dopo 10 giorni dalla scadenza di tale data, ultimo segnale di avviso per il locatario, avverrà lo sfratto.

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